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È l'antica Lilibeo, remoto villaggio fenicio che nel tempo divenne la più importante base punica in Sicilia. Fondata nel 397 a.C. dagli abitanti di Mozia, nulla o quasi nulla resta della città punica, ad eccezione di un reperto di grandissimo valore, una nave punica ritrovata nella Laguna dello Stagnone nel 1969 ed oggi esposta nel Museo Baglio Anselmi. Lilibeo divenne presto città romana, affermandosi come principale porto di collegamento con l'Africa. Gli arabi ne cambiarono il nome in Marsala da Marsa Allah, il 'porto di Dio'. L’11 Maggio 1860, la città di Marsala accolse le truppe garibaldine, sbarcate senza alcuna resistenza francese in Sicilia. Fu l’inizio della liberazione della Sicilia dalla dominazione borbonica ed il primo passo verso l’unità d’Italia.

Marsala, dal 2013 “Città europea del vino”, è famosa in tutto il mondo per il suo vino liquoroso che viene fatto invecchiare in botti di legno pregiato. Numerose sono le cantine che offrono degustazioni e visite guidate, tra cui le celebri Cantine Florio. Il monumento più noto della città è la Chiesa Madre di San Tommaso di Canterbury, che ha attraversato numerosi rimaneggiamenti a partire dalla sua antica e originaria fondazione normanna. Il Museo degli Arazzi conserva magnifici arazzi fiamminghi del '500.

Allontanandosi dal centro storico, lungo quella che è stata ribattezzata la 'via del sale', si trovano le suggestive saline, all'interno della Riserva Naturale della Laguna dello Stagnone. Un luogo dal fascino raro, con le candide piramidi di sale e i caratteristici mulini a vento che resistono all’incedere del tempo.


Mothia

Fondata nell'VIII sec. a.C. sull’odierna isola di S. Pantaleo, al centro dello Stagnone di Marsala, la piccola città di Motya fu una delle più floride colonie fenicie dell'antichità. Grazie alla sua posizione strategica per i traffici commerciali, divenne anche importante base navale: il suo Kothon, il bacino di carenaggio delle navi, è l'unico (dopo quello di Cartagine) ritrovato nel Mediterraneo occidentale. Tra le aree più interessanti da visitare è il Tophet, un santuario ricchissimo di urne e stele votive. Nel 397 a.C., Mozia fu distrutta da Dionisio di Siracusa ed i superstiti si trasferirono sulla costa, fondando la colonia di Lilibeo, l'attuale Marsala. Da allora Mozia rimase disabitata, finchè nel nostro secolo Giuseppe Whitaker (appartenente ad un'illustre famiglia di esportatori inglesi arrivati in Sicilia per il commercio del vino) acquistò l'isoletta e decise di avviare gli scavi.Numerosissime le scoperte archeologiche effettuate sull'isola, dai resti urbanistici della vecchia città (la cinta muraria, il bacino portuale) alla celebre statua marmorea del “Giovinetto di Mozia”, ritrovata nel 1979 ed esposta in questi anni nei più prestigiosi musei del mondo.

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